Lo scorpione

Uno scorpione in agguato sorride
Sono io la preda sento la morsa delle sue chele
E un pungiglione senza veleno già mi trafigge
Sotto la sabbia lo aspetto più vecchio

E la mia vita va
E la mia vita sa
Che la spensieratezza morirà

Fuori la pioggia bagna i miei gatti
Sono affamati di fusa e di baci
Umido autunno sarai la mia svolta
Per la statale della responsabilità

Rit.

E quello sguardo sconfiggerà i miei sensi
Sto per amare un tenero sconosciuto
Che balla e che scalcia in salsa di placenta
Vuole il mio sangue e la mia energia

Rit.

Io da mio padre ho ereditato le dita
Ho ereditato una chitarra e un cognome
Lascerò tutto a questo germoglio
Chissà se avrà voglia di esserne degno

Rit.

Tra le mie braccia un pianto mi attende
Dentro uno sguardo che ancora non vede
Guido e la strada sembra uno specchio
Il mio riflesso è la faccia di un marmocchio

Rit.