Comodo

Voglio riprendere in mano la vita
E assaporarla facendo fatica a capire cos’è che non va
Ho abbandonato il pane dei sogni
Troppi silenzi d’amore mi hanno spiazzato ed impaurito
Se avessi detto amore è finita per me
Se avessi affrontato lacrime che annebbiano gli occhi
Adesso sarei piú vuoto ma comodo

Cadono voci dal cielo sereno
Scoppian su pietre, la terra le accoglie e ne gode la pelle nera
Io le sentivo grattare la porta ma l’alluminio isola dentro
E adesso sento un timido me
Non le ho ascoltate con attenzione prima
Adesso rimbomba la voglia di un tavolo mio
Scrivimi se vuoi ma fa con comodo

Rit.
Non mi guardare non mi abbracciare quest’orologio non convincerai
Io non so dire posso cambiare tanto lo sai non ci riuscirei
Dai lascia stare non ci ripensare

L’uva è rimasta attaccata alla mamma
Per troppo tempo ha subito violenza e le foglie non la proteggono piú
Ed il raccolto è andato a male
Ma una spremuta di quel che ne resta fa bene per dimenticare
Forse ho sbagliato forse ho aspettato
Credimi ho amato ed è stato vissuto
Avere la pace sai fa comodo

Con la saggezza di un cane pastore
Guarderó tutto dall’alto della mia montagna per capirne di piú
Senza collare guinzaglio o padrone
Scaveró un buco dentro il mio petto e li ci metto te
Io devo andare senza voltare lo sguardo
Come un bambino con il suo mondo in testa
Credimi è meglio sai se non mi accomodo

Rit.