L’improvvisato transatlantico

In una notte d’estate senza preavviso
Tre grandi ancore furono issate
La sicilia è alla deriva,la trinacria se ne va via
Sospinta dal vento freddo dentro la notte
Scivola piano verso la Spagna
E salutando chi l’inganna
vaga nel mareE non s’affonda
Gli isolani ignari di tutto stavan dormendo
Ma si svegliarono dopo un boato
Era lo stretto, era stato sfondato
E verso l’Atlantico se lo è portato
L’improvvisato transatlantico ha portato con se
Le due estremità dello stretto di Gibilterra
Con le loro musiche,abitanti e Hashish …molto hashish
Lasciandosi alle spalle il Mediterraneo
Punta decisa giù verso il SudAmerica
Senza pensare a chi non la merita
Ora gira il mondo in mare senza neanche avere un’elica
Giustamente il mondo era già in tumulto
Per questo evento inaspettato
E prese d’invidia tutte le altre isole
Salparono anche loro sparpagliandosi nel globo
Cuba per prima passando da Panama
Rompendo anche li
Poi la Giamaica salpò per distrugger Babyloon
E l’Islanda si sciogli accanto al Cameroun
Ora ti chiedo cara terra mia
Che cos’è stato che ti ha fatto andar via
Mi risponde io non ho intenzione
Di farmi legare con un ponte alla nazione
Intanto i Calabresi stropiccian gli occhi e imprecano
Vedendosi arrivare Cipro
Gli passan davanti isolani festanti
Che salutano e mostrano i denti

Mimì Sterrantino:Voce,Chitarra acustica
Flavio Gullotta:Contrabbasso
Francesco Frudà:Dobro
Andrea Nunzio:Batteria
Luca Recupero:Marranzano