Giorgio e me

Un paio di giorni fa rincontrai giorgio
In una valle desolata del mio subconscio
Mi disse soddisfatto ”Sai sono morto
Ma neanche il tempo di capirlo e son risorto
Sai com’è non si può stare in pace un giorno
Il fatto è che mi era piaciuto assai quela mondo
Perché non m’ero mai capito così a fondo
E proprio quando ho sorriso son tornato a te
Eh vabbè raccontami un po
Di cosa si fa in giro ,
di cosa mi son perso però
non chiedermi come sto
risponderti non potrò
perché tanto non lo so”
“Cosa vuoi che ti racconti tanto tutto sai di me
Nei miei pensieri ti nascondi
di raccontar bisogno non ce ne
mi sei mancato parole non m’hai dato
ho detto in giro di non essere ispirato
ti ricordi abbiamo fatto un patto
dovevi comporre per me”
“è vero però capiscimi ingordo
Anch’io necessito d’ïspirazion
E dato che tu non puoi fornirmene
Perché ne sei a corto
Io frugo nel tuo passato
Frugo nei giochi che hai violentato
O nella passione che ci mettevi
Nel rincorrere un pallon
Forse non sai che tutti i tuoi guai
Son dovuti a qualche cosa
Che non ti avevo detto mai
Al pascolo che di giorno sorveglierai
A cui di notte non penserai
Perché impegnato a capir
Un amor che non capirai”
“Mi hai sorpreso mio piccolo schiavo
Io non so ragionare in preda a una canzon
Hai ragione è il sogno che cercavo
Perché mi stuzzicava l’immaginazion
Ma c’è una cosa che hai sbagliato
Io l’ho capito sai il mio amor
È un sentimento un po randagio
Uno di quelli che non rinnegherò

Mimì Sterrantino:Voce, Chitarra acustica, Armonica
Flavio Gullotta:Contrabbasso
Francesco Frudà:Banjo 5 corde
Sandro Curcuruto:Chitarra elettrica
Andrea Nunzio:Batteria