Taormina panzona

Com’era bella, com’era magica,
com’era giovane, come non è più
Le lunghe passeggiate di donne bardate
di tacchi, vestiti scollati
pellicce illuminate, vetrine allestite
di ami invisibili per spendaccion
Taormina panzona viziata
da chi ha in testa l’avidità
quant’era l’arte, dov’è ora l’arte
menti contorte sono di parte
per questa droga che infanga l’onor
Emarginato l’artista di strada
è snobbato da troppa ignoranza
quasi cacciato per aver regalato
un po’ di sogni di zigana mondanità
il dito è stato puntato sui giovani
con troppo spirito di libertà
che son costretti ad emigrare
perché è difficile sopportare
la presunzione di chi adora la massa.
hanno un dilemma, un enigma fatale
non san come fare
la raderebbero al suolo per fare prima
per farci un posteggio di qualità
Via queste spiagge, basta con ‘sta natura
che piova cemento in gran quantità
Il teatro antico è ormai troppo antico
facciamoci un albergo, più bello sarà
Carissimi imprenditori, politici corrotti
ce li avete rotti,
Che resterà di questa cittadina?
Non dovrei scappare ma la forza chi ce l’ha
di rimanere per contrastare il potere
di false menti malate con l’onestà
Taormina panzona viziata
da chi ha in testa l’avidità
quant’era l’arte, dov’è ora l’arte
menti contorte sono di parte
per questa droga che infanga l’onor per questa droga che infanga l’onor