L’accusato

Sono bloccato, rinchiuso, incatenato
Ieri la polizia tutta la mia casa ha scombinato
Non ho commesso un filo di reato
Eppure eccomi qua la madre mia m’ha denunciato
Sono accusato di essere drogato
Ladro, malfattore, del pederasta m’hanno dato
Ancora aspetto che portino le prove
Perché per inchiodarmi non bastan certo le parole
E sono qui senza una ragione
A naso m’han messo in prigione
E ‘ste giornate le passo sorridendo
Dentro due metri quadri di ferro e cemento
E finalmente arriva il mio avvocato
Gentile come sempre, grande uomo rispettato
Che si avvicina e sussurra sorridendo
«Niente ti posso fare, qui ti vogliono all’inferno»
Oh caro difensore, ascoltatemi bene
Io sono innocente e patisco le pene
Ma forse ho capito qual è la mia colpa
Ho fumato marijuana e adesso mi vogliono alla forca
Ma che pulita questa nuova dittatura
Solo a pensarci mi viene paura
Ora m’incammino verso il tribunale
Che pullula di gente che mi vorrebbe linciare
Prende parola il giudice e m’aggredisce dicendo
«Io ti condannerei solo per quell’abbigliamento
Voi drogati fricchettoni non avete capito
Che siete solo feccia e che mi fate schifo»
Allora a questo punto mi giraru i cugghiuna
M’avvicino lesto lesto e ci cafuddu un timpuluni
Subbutu li sbirri mi purtaru in questura
E a catti i cincu liri mi pigghiaru p’occhi ura
Adesso sono in piazza e una folla di gente
Invoca la mia morte per mano di quel fetente
Che impone il suo volere alla popolazione
Con un filtro davanti, ma traspare un’intenzione
Quella di far soldi, uccider la cultura
Creare nuove reclute per questa dittatura
Cari amici non disperate
Io sarò in paradiso a coltivare patate
Per una canna m’hanno reso carbone
M’hanno ucciso perché canto la rivoluzione
Ma già un germoglio cresce nel mio orticello
Non è patata e dovreste vederlo
E fumerò alla faccia di quello
Che tutti credono un vero modello
Cari amici questo è solo l’inizio Perché la volpe perde il pelo ma non perde il vizio.