II parte

Ora ti capisco, ora ti compatisco
Sono stato anch’io una volta schiavo della lontananza
Ma non c’è soltanto lei presto ti ci abituerai
Ora dai non ci pensare l’erba mia ti fo brucare

Ma guarda che gentili sono questi nuovi amici
Già si dirada la nebbia, vedo tutti manto e faccia
Sono tante le caprette, disponibili giù a valle
Ma in mezzo a queste non c’è lei, tu dici “la dimenticherai”

Ma che ne sai tu di Mariù la sua lana sembra un tutù
lei volteggia non pascola come noi
le sue zampette son caramelle
le sue orecchie ali di farfalle
la sua coda è un cappio d’amor …. beeee…

Son passati tanti anni le mie corna sono indenni
Mi sono anche sposato proprio con la figlia del capo
Che ha sfornato anche agnellini son carini son piccini
Voi direte “ora sta bene” ma in realtà non son fedele

Perché la mente amico mio è rimasta nell’Ibleo
Tra pietre di un muro a secco, dentro i ruderi senza stucco
È rimasta dove sai tu, tra le labbra di Mariù
Che non dimentico mai anche se accarezzo lei

Presto diventerò capo di questo gregge svalvolato
sono matti si tuffano in mezzo ai rovi
qui la cosa che ognuno sogna è diventare una zampogna
dicono “è rinascere, ma chi li capisce!”

Che se non fosse per quello stronzo
che abbaia sempre mi sto rompendo qualche giorno lo incorno
e poi vorrei tanto sapere perché col cane non si può fare
sta zampogna?, ma come spiegarlo al padron?