I parte

Ciao sono Amedeo originario dell’Ibleo
Ero un bel caprone col coraggio di un leone
Ma mi hanno trapiantato in cima a un monte desolato
E mi fa strano assai vedere nebbia e vento insieme

Ora la tristezza mi indurisce la faccia
E al nuovo padrone non riesco a dar soddisfazione
Mi perdo nella nebbia, il gregge è come una gabbia
Sento qualche strano fischio e guardo in giù

Il cielo è grigio ma il mare è blu
come gli occhi di Mariù
mentre il cane mi azzanna penso a lei
mi han portato via da Mariù
come faccio io quassù
dove sono? dove piango? dov’è…?
beeee…

A volte un raggio di sole taglia la nebbia e scalda un fiore
Io mi chiedo se ho sbagliato se ho commesso qualche reato
Bruco su questo prato malinconico e bagnato
Cosa avrò fatto mai? mi han portato via da lei

Qualcuno silenziosamente si avvicina fronte a me
L’ho già visto stamattina sembra il capo, che vorrà?
Dice “tu sei il nuovo arrivato, ti vediamo sconsolato,
preferiamo l’euforia, cos’è, non ti piace la compagnia?”

Ma che dici non siete voi e poi non sono fatti tuoi
è quest’aria, questa terra non mi appartiene
la roccia è bianca anche quassù ma le cave non vedo più
ma la cosa che più manca è Mariù
beeee…